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About Project:

RESTAURO CALICI

Benché un calice sacerdotale non sia sottoposto alle stesse condizioni estreme di impiego di un turibolo, esso finisce velocemente per perdere l'originaria bellezza.
Non si può infatti dimenticare che il sudore delle mani e l'uso di acqua e vino oltre che del purificatorio, agiscono come vere e proprie "carte abrasive".

Le problematiche più frequenti cui si è chiamati ad agire nel restauro calici in argento o metallo sono fondamentalmente 3 :

  1. perdita della doratura della coppa
  2. perdita della doratura o ossidatura del fusto
  3. danneggiamenti di tipo strutturale

Un restauro calici adeguato prevede

  • fotodocumentazione del manufatto
  • smontaggio completo
  • azzeramento delle patine preesistenti
  • pulizia da eventuali tracce di stagno da precedenti restauri
  • galvanica o lucidatura

RESTAURO CALICI : COSA FARE DOPO?

Parte integrante di un buon restauro è certamente la manutenzione. Essa, specie dopo l'intervento, deve essere ancor più accurata rispetto a quella che si deve ad un calice nuovo.
E' molto importante non usare vini aggressivi o strofinare eccessivamente le superfici interne della coppa con purificatoi ruvidi. Assolutamente indicato invece, lavare via i residui di vino con acqua tiepida.