Nel 1747 una mano anonima realizzò uno scrigno per custodire in modo degno un frammento della Vera Croce. Dopo 269 anni, Vincenzo e i suoi artigiani hanno concluso l'opera. Operando a partire dalle cose, dagli oggetti, dai valori, sono riusciti a concretizzare ciò che neppure la lingua riesce ad esprimere. La professionalità e l'attenzione profusa nei particolari -ne sono sicuro- sottolineano come possono cambiare i tempi ma non la passione e l'amore per il Sacro. Oggi come ieri, l'Arte continua a vivere, ad essere tramandata, da maestro a discepolo. Continuate cosi e il mondo e la Chiesa ve ne saranno grati.